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STATUTO
DELLA CASA DI RIPOSO
DELLA PARROCCHIA DEI SANTI VITO, MODESTO E CRESCENZIA MARTIRI
SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)
09 aprile 2018
Art. 1 - ORIGINI
La Casa di Riposo della Parrocchia dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia Martiri con sede in
San Vito al Tagliamento, via Savorgnano n.47, trae la sua ispirazione dalla parola del Signore:
"Ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me"
(Mt. 25,40).
La Casa è stata fondata nel 1947 per iniziativa di Mons. Pietro Corazza, Parroco-Arcidiacono di
San Vito al Tagliamento, "al fine di dare agli anziani d'ambo i sessi, poveri ed inabili al lavoro
proficuo, un ambiente sano e confortevole nel territorio di San Vito al Tagliamento, per non
costringerli a cercarlo altrove, lontano dal luogo d'origine e di residenza, e lontano dai parenti e
conoscenti".
La Casa di Riposo è un Ente giuridico canonico eretto dall'Ordinario Diocesano di Concordia -
Pordenone con decreto n. 179 del 7.2.1974, con amministrazione propria, nell'ambito della Parrocchia
dei "Santi Vito, Modesto e Crescenzia Martiri" in San Vito al Tagliamento iscritta al n. 68 del Registro
delle Persone Giuridiche presso il Tribunale di Pordenone, che lo rappresenta civilmente.
Art. 2 - FINALITÀ
La Casa di Riposo di San Vito al Tagliamento non ha fine di lucro.
Essa ha lo scopo principale di provvedere, secondo i propri mezzi, all'ospitalità e all'assistenza
fisica e morale di persone anziane, d'ambo i sessi, autosufficienti e non autosufficienti.
Viene data la precedenza all'accoglimento di persone con profili di bisogno più gravi, provenienti
nell'ordine dal Comune di San Vito al Tagliamento, dagli altri Comuni dell'UTI Sanvitese, da altri
Comuni.
All'interno della struttura è presente la "Casa del Clero" per sacerdoti anziani, autosufficienti e
non, in ambienti riservati, alcuni donati dal Seminario e altri sistemati con un contributo della Diocesi
di Concordia-Pordenone.
Il Consiglio di Amministrazione della Casa di Riposo e due delegati del Vescovo, redigono il
Regolamento che precisa modalità organizzative e assistenziali per la vita interna della comunità dei
sacerdoti.
Tale regolamento è sottoposto all’approvazione del Vescovo.
Scopo della Casa è, inoltre, l'assistenza, nei limiti delle proprie possibilità, alle famiglie e agli
anziani a domicilio in condizioni di particolare difficoltà. Queste forme di assistenza potranno essere
erogate direttamente, oppure avvalendosi della collaborazione delle Organizzazioni Parrocchiali, di
volontariato o di altro ente pubblico.
Il Consiglio di amministrazione può deliberare, in base alle necessità e compatibilmente con le
proprie possibilità, anche altre forme di assistenza.
Per il raggiungimento delle proprie finalità la Casa di Riposo:
- svolge la propria attività nell'osservanza delle norme vigenti per le strutture residenziali per
anziani, tenuto conto della propria natura giuridica privata;
- mantiene rapporti e stipula accordi e convenzioni su temi specifici con enti ed istituzioni
pubbliche e private, partecipando pure ad iniziative con altri enti, associazioni od istituzioni
che perseguono analoghe finalità;
- realizza tutte le iniziative che ritiene utili per favorire e migliorare la propria attività;
- garantisce l'assistenza religiosa dei propri ospiti in conformità alla dottrina della Chiesa
Cattolica, nel rispetto delle convinzioni religiose dei singoli.
Art. 3 - PATRIMONIO
Il patrimonio della Casa di Riposo, censito in Catasto del Comune di San Vito al Tagliamento a
Ditta "Parrocchia dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia Martiri" di San Vito al Tagliamento, è
costituito da immobili (terreni e fabbricati) ed attrezzature attualmente posseduti e da quelli che
potranno pervenire a qualsiasi titolo, nonché da acquisti, donazioni, lasciti o contributi da parte di enti
pubblici, privati e da persone fisiche, sempre che tali beni siano espressamente destinati
all'incremento e miglioramento della consistenza patrimoniale della Casa per il raggiungimento dei
fini istituzionali.
Ogni provvedimento di acquisto, alienazione o modifica del patrimonio immobiliare dell'Ente è
subordinato alla preventiva autorizzazione del Consiglio di Amministrazione e, nei casi previsti dal
Diritto Civile e Canonico, all'approvazione da parte delle Competenti Autorità.
I bilanci annuali vanno presentati al Vescovo che esercita la sua vigilanza.
Art. 4 - ENTRATE
La Casa di Riposo dispone delle seguenti entrate:
- redditi derivanti dal patrimonio di cui al precedente articolo 3;
- rette di degenza garantite da pensioni, sussidi, cessioni di capitali o beni immobili, obbligazioni
e fideiussioni da parte di Enti o di terzi la cui capacità contributiva sia comprovata;
- contributi, sovvenzioni, oblazioni, donazioni, lasciti destinati genericamente all'Ente o per le
sue specifiche attività e comunque non espressamente destinate ad incremento del patrimonio;
L'esercizio economico e finanziario coincide con l'anno solare.
Art. 5 - ORGANI DELL'ENTE
Sono organi della Casa di Riposo:
a) di governo e di indirizzo:
Il Presidente
Il Consiglio di Amministrazione
b) di gestione:
Il Direttore Generale
c) di controllo:
Il Revisore dei Conti.
Art. 6 - IL PRESIDENTE
Il Parroco pro tempore della Parrocchia di San Vito al Tagliamento dei "Santi Vito, Modesto e
Crescenzia Martiri" è il Presidente ed il Legale Rappresentante della Casa di Riposo.
È l'organo responsabile delle attività programmatiche e di indirizzo definite dal Consiglio di
Amministrazione.
Esercita tutte le funzioni che gli sono attribuite dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti.
In particolare:
- convoca e presiede le riunioni del Consiglio d'amministrazione e ne stabilisce l'ordine del
giorno;
- vigila sull'andamento dell'Ente;
- promuove e dirige l'attività del Consiglio d'amministrazione, cura l'osservanza dello Statuto e
dei Regolamenti e, in casi specifici, l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio;
- sviluppa ogni utile iniziativa di collegamento con le Amministrazioni pubbliche, con gli
operatori privati, con le espressioni organizzate dell'utenza e del volontariato e con ogni altra
organizzazione interessata al campo di attività della Casa di Riposo;
- assicura i contatti esterni di natura politico-istituzionale;
- adotta, nei casi di urgenza ed indifferibilità, i provvedimenti di norma di competenza del
Consiglio di Amministrazione, che si rendano strettamente necessari e indispensabili, salvo
riferirne al Consiglio nella sua prima adunanza;
- rappresenta la Casa di Riposo in giudizio, previa autorizzazione ad agire o a resistere del
Consiglio d'amministrazione.
Il Presidente può delegare il Vice Presidente ad esercitare in tutto o in parte le proprie funzioni e
competenze, eccetto la rappresentanza legale dell'Ente.
In caso di impedimento o di assenza per qualsiasi motivo del Presidente, le sue funzioni vengono
assunte dal Vice Presidente o in assenza anche di questi, dal Consigliere più anziano di nomina e, a
parità di nomina, quello più anziano di età.
Art. 7 - IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
La Casa di Riposo è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da sette membri,
compreso il Parroco - Presidente, così formato:
- due Consiglieri nominati dal Vescovo, su proposta del Parroco della Parrocchia dei Santi Vito,
Modesto e Crescenzia di San Vito al Tagliamento;
- un Consigliere nominato dal Consiglio Pastorale Parrocchiale della Parrocchia dei Santi Vito,
Modesto e Crescenzia di San Vito al Tagliamento;
- un Consigliere nominato dall’Unione Territoriale Intercomunale “Tagliamento” – Servizio
Sociale dei Comuni;
- il Sindaco di San Vito al Tagliamento o un suo delegato;
- un Consigliere nominato direttamente dal Vescovo
La carica di componente del Consiglio d'amministrazione è personale e non può essere delegata.
Il Consiglio dura in carica quattro anni ed i membri dello stesso sono rieleggibili.
Art. 8 - DECADENZA DEI CONSIGLIERI
I membri del Consiglio di amministrazione che, senza giustificato motivo, non intervengano a tre
sedute consecutive, decadono dal mandato.
La decadenza è pronunciata dal Consiglio di Amministrazione e ne viene data comunicazione
all'interessato a mezzo lettera raccomandata.
La sostituzione avviene con i criteri dell'art. 7 e i nuovi Consiglieri rimangono in carica fino alla
naturale scadenza del Consiglio.
Art. 9 - ADUNANZE ED ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINSTRAZIONE
Le adunanze del Consiglio di amministrazione sono ordinarie e straordinarie.
Le prime, di regola, hanno luogo: entro il mese di dicembre per l'esame del bilancio preventivo e
per la determinazione delle rette di degenza per l'anno successivo; entro il mese di maggio per
l'approvazione del bilancio di esercizio.
Le adunanze straordinarie hanno luogo ogni qualvolta lo richieda un intervento urgente, sia per
iniziativa del Presidente, sia per domanda di almeno due Consiglieri, del Revisore del Conto sia per
disposizione di legge o dell'Ordinario Diocesano.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce su convocazione del Presidente ogni volta in cui se ne
manifesti la necessità o nei casi sopra richiamati con la specificazione degli argomenti su cui il
Consiglio è chiamato a deliberare.
È ammessa la possibilità che le adunanze si tengano per teleconferenza nonché per
videoconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati da ciascuno di essi e
sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli
argomenti affrontati; verificandosi tali presupposti, l'adunanza si considera tenuta nel luogo in cui si
trovano il Presidente ed il Segretario.
L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'ora della riunione.
Il Consiglio è convocato con lettera raccomandata, telefax, email o altro mezzo idoneo a garantire
la prova dell'avvenuto ricevimento, spedita almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione
e nei casi di urgenza almeno ventiquattro ore prima a ciascun Consigliere e Revisore.
Si ritengono comunque validamente costituite le riunioni del Consiglio di Amministrazione, anche
in difetto di formale convocazione, quando siano presenti tutti gli Amministratori e il Revisore dei
conti in carica.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere prese con l'intervento di almeno
metà più uno dei componenti del Consiglio medesimo ed a maggioranza assoluta dei presenti; a parità
di voti prevale il voto del Presidente.
Le votazioni avvengono per alzata di mano o a voti segreti se richiesto dal Presidente o da almeno
quattro Consiglieri.
Hanno sempre luogo a voti segreti quando si tratti di questioni concernenti persone.
Per la validità delle adunanze non è computato chi, avendo specifico interesse, non può prendere
parte alle deliberazioni.
I verbali delle deliberazioni vengono redatti dal Segretario e sottoscritti dal Presidente e dal
Segretario stesso, dopo essere stati approvati dal Consiglio di regola nella adunanza successiva. I
Consiglieri che hanno osservazioni da fare sul verbale, hanno diritto che ne sia fatta menzione.
Il Consiglio provvede all'amministrazione della Casa di Riposo nel rispetto delle leggi civili e
canoniche.
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo di indirizzo, di programmazione e di controllo della
Casa di Riposo.
In particolare, ne definisce gli obiettivi e i programmi, con l'adozione di atti fondamentali e di
programmazione e verificando la rispondenza dei risultati della gestione con gli indirizzi impartiti.
Delibera:
1. su proposta del Presidente, la nomina del Vice Presidente;
2. la nomina del Segretario del Consiglio che può essere scelto anche tra persone non membri dello
stesso Consiglio;
3. la nomina del Direttore Generale ed il suo compenso;
4. la definizione di obiettivi, priorità, piani, programmi e direttive generali per l'azione amministrativa
e per la gestione;
5. la Carta dei Servizi, i regolamenti per il personale e per gli ospiti;
6. il regolamento concernente le norme generali per l'organizzazione ed il funzionamento degli uffici
e dei servizi in coerenza con i requisiti organizzativi previsti dalla Regione Autonoma Friuli
Venezia Giulia per l'esercizio di servizi residenziali per gli anziani;
7. il regolamento concernente i requisiti e le modalità di assunzione del personale;
8. la modifica dello Statuto e dei regolamenti;
9. l'adozione del bilancio di previsione, delle eventuali sue variazioni e l'approvazione del bilancio
di esercizio;
10. la determinazione delle rette giornaliere di degenza;
11. le autorizzazioni di acquisti ed alienazioni immobiliari, accettazione di eredità, lasciti e do nazioni;
12. la contrazione di mutui, di ogni tipo di finanziamento e/o affidamento bancario;
13. l'individuazione e l'assegnazione al Direttore Generale delle risorse umane, materiali ed
economiche e finanziarie da destinare al fine del raggiungimento delle finalità stabilite nel bilancio
di previsione;
14. la verifica dell'azione amministrativa e della gestione, nonché dei relativi risultati e l'adozione dei
provvedimenti conseguenti;
15. la costituzione in giudizio nell'interesse della Casa di Riposo.
Gli incarichi del Presidente e del Consiglio di amministrazione possono essere indennizzati con
compensi deliberati dallo stesso Consiglio di amministrazione con il parere favorevole del Revisore
dei conti.
Tenute presenti l'origine della Casa di Riposo, la sua natura e la sua qualità di Ente di diritto
Canonico, le delibere del Consiglio che riguardano le modifiche dello Statuto, le finalità dell'Ente, le
variazioni rilevanti del proprio patrimonio (acquisti, vendite, lavori straordinari, ecc.), devono essere
approvate dall'Ordinario Diocesano.
Art. 10 - IL DIRETTORE GENERALE
Il Direttore Generale è la figura dirigenziale di vertice, responsabile della gestione amministrativa,
tecnica e finanziaria della Casa di Riposo. Essendo responsabile della gestione finanziaria, tecnica e
amministrativa adotta tutti i provvedimenti di organizzazione delle risorse umane e strumentali
disponibili, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione
nell'osservanza delle delibere del Consiglio stesso, del presente Statuto e dei regolamenti e risponde
dei risultati ottenuti.
Il suo rapporto di lavoro è regolato da contratto di diritto privato a tempo determinato, per un
periodo comunque non superiore alla durata del Consiglio di Amministrazione; il contratto può essere
rinnovato alla scadenza; il Direttore resta comunque in carica sino alla nomina del nuovo direttore e
comunque non oltre quarantacinque giorni dall'insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Il direttore generale non può esercitare alcun altro impiego, né accettare incarichi di carattere
professionale estranei alla Casa di Riposo se non espressamente autorizzato con atto del Consiglio di
Amministrazione. Il suo trattamento economico è determinato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Direttore generale nell'espletamento delle sue funzioni, agisce in piena autonomia professionale
e con ogni connessa responsabilità. Egli risponde del proprio operato al Consiglio di Amministrazione
in relazione al raggiungimento degli obiettivi concordati.
In caso di grave violazione di legge, di reiterata inosservanza delle direttive impartite, di mancato
raggiungimento degli obiettivi per responsabilità diretta dell'interessato o di risultati negativi della
gestione, il Consiglio di Amministrazione può provvedere alla revoca dell'incarico, con risoluzione
del rapporto di lavoro con il Direttore Generale, secondo le disposizioni del codice civile e del
contratto di assunzione.
Il Direttore generale assume la responsabilità gestionale della Casa di Riposo e sovrintende alla
sua attività tecnico-amministrativa-finanziaria e in particolare:
1. dà attuazione alle deliberazioni adottate dal Consiglio di amministrazione, ad eccezione di quelle
di competenza del Presidente;
2. formula proposte al Consiglio di Amministrazione;
3. avvalendosi degli uffici, predispone il bilancio di previsione ed il bilancio di esercizio da
presentare all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
4. sottopone al Consiglio di Amministrazione gli atti di sua competenza, ivi compresa la determinazione
dei costi dei servizi e delle prestazioni;
5. sottopone al Presidente, almeno con cadenza trimestrale, l'andamento della gestione economico/
finanziaria e la situazione generale della Casa di Riposo;
6. partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione su invito dello stesso;
7. adotta, nel rispetto degli obiettivi e degli standard fissati dal Consiglio d'amministrazione, i
provvedimenti diretti a migliorare l'efficienza delle attività della Casa di Riposo e l'efficacia dei
servizi erogati;
8. adotta, ai sensi delle norme previste dallo Statuto e dai regolamenti e nel rispetto delle delibere del
Consiglio d'amministrazione, i provvedimenti della Casa di Riposo che il presente Statuto non
attribuisce al Consiglio d'amministrazione o al suo Presidente;
9. è responsabile della regolare compilazione e tenuta dei libri relativi all'amministrazione, nonché
della corretta impostazione e conservazione dell'archivio della Casa di Riposo;
10. presiede le eventuali gare d'appalto per l'esecuzione di lavori e la fornitura di beni e servizi.
11. firma le disposizioni di pagamento nei limiti preventivati e stabiliti dal Consiglio di
Amministrazione;
12. sottoscrive gli atti e i documenti amministrativi e fiscali di ordinaria competenza dell'Ente.
Articolo 11- REVISORE DEI CONTI
L'Organo di revisione contabile è composto da un membro nominato dal Consiglio
d'amministrazione, per una durata di quattro anni.
Il Revisore dei conti deve essere scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori legali dei conti e non
può assumere, presso la Casa di Riposo o presso organismi ad essa collegati, rapporti di lavoro, di
consulenza, ovvero altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l'indipendenza. Al
Revisore dei conti viene corrisposto un compenso stabilito con deliberazione del Consiglio d'
amministrazione.
L'Organo di revisione assicura la vigilanza sulla gestione amministrativa e contabile della Casa di
Riposo.
Il Revisore ha diritto d'accesso a tutti gli uffici e può esaminare tutta la documentazione
amministrativa e contabile dell'Ente.
L'Organo di revisione, oltre ad esercitare la funzione di controllo sulla regolarità contabile e
finanziaria della Casa di Riposo, attesta la corrispondenza del bilancio di esercizio alle risultanze
della gestione, redigendo apposita relazione che accompagna la proposta di deliberazione.
Nella fase di impostazione del bilancio di previsione può formulare specifici rilievi e suggerimenti
tendenti a migliorare l'economicità, l'efficienza e l'efficacia della gestione. Il Revisore pertanto deve
partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione quando si deliberi lo schema di bilancio
preventivo o il bilancio di esercizio.
Il Revisore può anche partecipare alle altre riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Art. 12 - NORME GENERALI
Gli ospiti sono soggetti alla disciplina ed al trattamento proprio dell'Ente, secondo le condizioni
determinate dal Regolamento.
Gli Ospiti sono dimessi:
- quando non sussistono più le condizioni che ne avevano determinato l'accoglimento;
- quando commettono gravi violazioni al Regolamento per gli ospiti.
Art. 13 - DISPOSIZIONI FINALI
Per le materie non contemplate nel presente Statuto, si osservano le disposizioni legislative ed i
regolamenti vigenti e quelli che in avvenire saranno emanati nel settore socio-assistenziale.
Qualora l'Ente, per motivi imprevedibili, venisse soppresso, il suo patrimonio - come risulterà in
quel momento costituito da beni mobili ed immobili - rimarrà di proprietà della Parrocchia dei "Santi
Vito, Modesto e Crescenzia Martiri" in San Vito al Tagliamento che ne potrà disporre per altre attività
parrocchiali.

dalla galleria...
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