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mercoledì, 16 gennaio 2013 08:49
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STATUTO

DELLA CASA DI RIPOSO

DELLA PARROCCHIA DEI SANTI VITO, MODESTO E CRESCENZIA MARTIRI

SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)

05 ottobre 2012

 

 

 

 

Art. 1 - ORIGINI

 

La Casa di Riposo della Parrocchia dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia Martiri in San Vito al Tagliamento trae la sua ispirazione dalla parola del Signore: "Ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me" (Mt. 25,40).

La Casa è stata fondata nel 1947 per iniziativa di Mons. Pietro Corazza, Parroco -Arcidiacono di San Vito al Tagliamento, "al fine di dare agli anziani d'ambo i sessi, poveri ed inabili al lavoro proficuo, un ambiente sano e confortevole nel territorio di San Vito al Tagliamento, per non costringerli a cercarlo altrove, lontano dal luogo d'origine e di residenza, e lontano dai parenti e conoscenti" (cfr. Statuto anno 1973, art. 1).

La Casa di Riposo è un Ente giuridico canonico eretto dall'Ordinario Diocesano di Concordia - Pordenone con decreto n. 179 del 7.2.1974, con amministrazione autonoma, nell'ambito della Parrocchia dei "Santi Vito, Modesto e Crescenzia Martiri” in San Vito al Tagliamento, iscritta al n. 68 del Registro delle Persone Giuridiche presso il Tribunale di Pordenone.

 

 

Art.  2 - FINALITÀ

 

La Casa di Riposo di San Vito al Tagliamento non ha fine di lucro.

Essa ha lo scopo principale di provvedere, secondo i propri mezzi, all'ospitalità e all'assistenza fisica e morale di persone anziane, d'ambo i sessi, autosufficienti e non autosufficienti.

Viene data la precedenza all'accoglimento di persone con profili di bisogno più gravi, provenienti nell'ordine dal Comune di San Vito al Tagliamento, dai Comuni dell'ambito Socio-Sanitario del Sanvitese, da altri Comuni.

 

Scopo della Casa è anche l'assistenza, nei limiti delle proprie possibilità, alle famiglie e agli anziani a domicilio in condizioni di particolare difficoltà. Queste forme di assistenza potranno essere erogate direttamente, oppure avvalendosi della collaborazione delle Organizzazioni Parrocchiali, di volontariato o di altro ente pubblico.

 

Il Consiglio di amministrazione può deliberare, in base alle necessità e compatibilmente con le proprie possibilità, anche altre forme di assistenza.

 

Per il raggiungimento delle proprie finalità la Casa di Riposo:

- svolge la propria attività nell'osservanza delle norme vigenti per le strutture residenziali per anziani, tenuto conto della propria natura giuridica privata;

- mantiene rapporti e stipula accordi e convenzioni su temi specifici con enti ed istituzioni pubbliche e private, partecipando pure ad iniziative con altri enti, associazioni od istituzioni che perseguono analoghe finalità;

- realizza tutte le iniziative che ritiene utili per favorire e migliorare la propria attività;

- garantisce l'assistenza religiosa dei propri ospiti in conformità alla dottrina della Chiesa Cattolica, nel rispetto delle convinzioni religiose dei singoli.

 

 

Art. 3 - PATRIMONIO

 

Il patrimonio della Casa di Riposo, allibrato in Catasto del Comune di San Vito al Tagliamento a Ditta "Parrocchia dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia Martiri” di San Vito al Tagliamento, è costituito da immobili (terreni e fabbricati) ed attrezzature attualmente posseduti e da quelli che potranno pervenire a qualsiasi titolo, nonché da acquisti, donazioni, lasciti o contributi da parte di enti pubblici, privati e da persone fisiche, sempre che tali beni siano espressamente destinati all'incremento e miglioramento della consistenza patrimoniale della Casa per il raggiungimento dei fini istituzionali.

 

Ogni provvedimento di acquisto, alienazione o rilevante modifica del patrimonio immobiliare dell'Ente è subordinato al preventivo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione di cui all'art. 10 e, nei casi previsti dal Diritto Civile e Canonico, all'approvazione da parte delle Competenti Autorità.

 

Art. 4 - ENTRATE

 

La Casa di Riposo dispone delle seguenti entrate:

- redditi derivanti dal patrimonio di cui al precedente articolo 3;

- rette di degenza garantite da pensioni, sussidi, cessioni di capitali o beni immobili, obbligazioni e fideiussioni da parte di Enti o di terzi la cui capacità contributiva sia comprovata;

- contributi, sovvenzioni, oblazioni, donazioni, lasciti destinati genericamente all'Ente o per le sue specifiche attività e comunque non espressamente destinate ad incremento del patrimonio;

 L'esercizio finanziario coincide con l'anno solare.

 

Art. 5 - ORGANI DELL'ENTE

 

Sono Organi dell'Ente:

 

Il Presidente;

 

Il Consiglio di Amministrazione.

 

Gli incarichi del Presidente e del Consiglio di Amministrazione possono essere indennizzati con compensi deliberati dallo stesso Consiglio di amministrazione.

                                                                   

Art. 6 - IL PRESIDENTE

 

La Casa di Riposo è legalmente rappresentata dal Presidente che è, di diritto, il Parroco pro-tempore della Parrocchia dei "Santi Vito, Modesto e Crescenzia Martiri” di San Vito al Tagliamento.

 

Il Presidente è il responsabile della struttura, svolge le funzioni di direzione e gestione complessiva della medesima, assicura il raggiungimento degli obiettivi di efficacia e di qualità delle prestazioni e dei servizi erogati all'utenza e persegue l'efficienza gestionale, ossia il corretto uso delle risorse economiche, delle risorse umane e del buon funzionamento organizzativo generale;

 

Spetta al Presidente:

 

- compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione e quelli a lui espressamente delegati dal Consiglio di amministrazione, sovrintendere e vigilare su tutto l'andamento dell'Ente, firmare i documenti, rappresentare la Casa di Riposo in giudizio sia come attore che come convenuto;

- adottare ogni provvedimento urgente che occorra per la salvaguardia dei diritti e degli interessi dell'Ente, promuovendo le delibere di competenza del Consiglio di amministrazione;

- provvedere allo studio e preparazione del bilancio preventivo, del conto consuntivo e degli argomenti da sottoporre all'esame del Consiglio di amministrazione;

- sospendere per gravi e urgenti motivi il personale dipendente riferendone al Consiglio di amministrazione per i provvedimenti definitivi;

- convocare e presiedere il Consiglio di amministrazione e curare l'esecuzione delle deliberazioni adottate dal medesimo;

- adempiere ogni altro compito che non sia di esclusiva competenza del Consiglio di amministrazione;

 

Il Presidente riferirà, ove occorra, al Consiglio di amministrazione circa i provvedimenti adottati su delega del medesimo.

 

Il Presidente può delegare il Vicepresidente - nominato su sua proposta dal Consiglio di amministrazione - ad esercitare in tutto o in parte le proprie funzioni e competenze, eccettuata ovviamente la rappresentanza legale della Casa di Riposo.

 

Art. 7 - IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

 

La Casa di Riposo è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da sette membri, compreso il Parroco - Presidente, così formato:

 

a) due Consiglieri nominati dall'Ordinario Diocesano di Concordia-Pordenone, su proposta del Parroco di San Vito al Tagliamento;

b) un Consigliere nominato dal Consiglio Pastorale Parrocchiale;

c) un Consigliere nominato dall’Assemblea dell’Ambito Socio-Assistenziale di San Vito al Tagliamento;

d) il Sindaco di San Vito al Tagliamento o un suo delegato;

e) un Sacerdote qualificato a giudizio dell'Ordinario Diocesano e dallo stesso nominato.

 

Il Consiglio dura in carica quattro anni ed i membri dello stesso sono rieleggibili.

 

Art. 8 - PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

 

In caso di assenza o di impedimento del Presidente ne fa le veci il Vicepresidente e, di seguito, il membro più anziano di nomina e, a parità di nomina, quello più anziano di età.

 

Art. 9 - DECADENZA DEI CONSIGLIERI

 

I membri del Consiglio di amministrazione che, senza giustificato motivo, non intervengano a tre sedute consecutive, decadono dal mandato.

La decadenza è pronunciata dal Consiglio e ne viene data comunicazione all'interessato avviene a mezzo lettera raccomandata.

La sostituzione avviene, come previsto dall'art. 7, per elezione o per nomina, e i nuovi Consiglieri rimangono in carica fino alla naturale scadenza del Consiglio.

 

Art. 10 - ADUNANZE ED ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI

   AMMINSTRAZIONE

 

Le adunanze del Consiglio di amministrazione sono ordinarie e straordinarie.

Le prime, di regola, hanno luogo: entro il mese di dicembre per l'esame del bilancio preventivo e per la determinazione delle rette di degenza per l'anno successivo; entro il mese di maggio per l'approvazione del conto consuntivo.

Le adunanze straordinarie hanno luogo ogni qualvolta lo richieda un intervento urgente, sia per iniziativa del Presidente, sia per domanda di almeno due Consiglieri, sia per disposizione governativa o dell'Ordinario Diocesano.

Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere prese con l'intervento di almeno metà più' uno di coloro che lo compongono ed a maggioranza assoluta dei presenti; a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Le votazioni si fanno per appello nominale e per voti segreti.  Hanno sempre luogo a voti segreti quando si tratti di questioni concernenti persone.

Per la validità delle adunanze non è computato chi, avendo interesse, non può prendere parte alle deliberazioni.

 

I verbali delle deliberazioni sono stesi dal Segretario e vengono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario stesso, dopo essere stati approvati dal Consiglio di regola nella adunanza successiva. I Consiglieri che hanno osservazioni da fare sul verbale, hanno diritto che ne sia fatta menzione.

 

Il Consiglio provvede all'amministrazione dell'Ente nel rispetto delle leggi civili e canoniche. In particolare delibera:

- la nomina del Segretario del Consiglio;

- la nomina del Responsabile del governo delle attività di assistenza di base alla persona, infermieristiche, riabilitative e di animazione;

- la nomina del Responsabile dell’amministrazione della Struttura;

- la Carta dei Servizi, i regolamenti per il personale e per gli ospiti;

- le modifiche dello Statuto e dei regolamenti;

- l'assunzione, la sospensione ed il licenziamento del personale dipendente, quando non espressamente delegate alla Presidenza;

- l'autorizzazione delle azioni da intentare o da sostenere in giudizio;

- i bilanci preventivi e consuntivi e le eventuali variazioni del bilancio di previsione;

- l'ammontare delle rette giornaliere di degenza;

- gli acquisti, le alienazioni, l'accettazione di donazioni immobiliari e le modifiche del patrimonio immobiliare dell'Ente;

- l'assunzione di affidamenti bancari;

- i progetti delle opere e le relative coperture finanziarie compresa l'eventuale assunzione di mutui passivi;

- l'affidamento ad uno o più membri del Consiglio, qualora lo ritenga utile, di particolari incarichi di controllo e di amministrazione nei riguardi di specifiche attività dell'Ente.

 

È facoltà di ogni Componente il Consiglio di Amministrazione di visitare la Casa di Riposo per assicurarsi che tutto proceda regolarmente.

 

Tenute presenti l'origine della Casa di Riposo, la sua natura e la sua qualità di Ente di diritto Canonico, le delibere del Consiglio che riguardano le modifiche dello Statuto, le finalità dell'Ente, le variazioni rilevanti del proprio patrimonio (acquisti, vendite, lavori straordinari, ecc.), devono essere approvate dall'Ordinario Diocesano.

 

Art. 11 - REGOLAMENTI

 

Sono materie di disposizioni regolamentari:

 

- le norme circa le nomine, le assunzioni, le attribuzioni e le mansioni nonché i diritti e doveri del personale dipendente e collaboratore;

- le norme che regolano le modalità di ammissione degli ospiti, i certificati da allegare alle domande, gli orari, le norme per la somministrazione dei pasti, il vestiario, l'igiene e la pulizia, la disciplina interna e quant'altro sia opportuno per il regolare andamento dell'Ente e non formi oggetto di disposizioni statutarie;

 - le norme per regolamentare il funzionamento dell’Ente a tutti i livelli.

 

Art. 12 - IL GOVERNO DELLE ATTIVITÀ DI ASSISTENZA DI BASE ALLA

   PERSONA, INFERMIERISTICHE, RIABILITATIVE E DI ANIMAZIONE

 

La responsabilità del governo delle attività di assistenza di base alla persona, infermieristiche, riabilitative e di animazione è affidata ad un Collaboratore professionale sanitario che persegue il raggiungimento dei relativi obiettivi gestionali, attraverso il coordinamento delle risorse umane, la pianificazione degli interventi, la conduzione delle attività e l'organizzazione dei processi assistenziali all'interno della struttura, lo sviluppo ed il miglioramento della qualità assistenziale.

 

Il Responsabile del governo assistenziale opera di concerto con le direttive della Presidenza e del Consiglio di amministrazione e nel rispetto delle norme del presente Statuto.

                                 

Art. 13 - L’AMMINISTRAZIONE DELLA STRUTTURA

 

La responsabilità dell’amministrazione della struttura è affidata ad un Collaboratore amministrativo-professionale che assicura la funzione di amministrazione della struttura, intesa quale gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, attraverso il presidio di tutti i processi che supportano l'erogazione del servizio agli utenti. Detta funzione prevede la responsabilità sulla corretta gestione economico-finanziaria dell'Ente, la regolare amministrazione giuridica e contrattuale del personale, nonché la predisposizione di tutti gli atti amministrativi necessari al funzionamento della struttura.

 

Il Responsabile amministrativo opera di concerto con le direttive della Presidenza e del Consiglio di amministrazione e nel rispetto delle norme del presente Statuto.

 

Art. 14 - NORME GENERALI

 

Gli ospiti sono soggetti alla disciplina ed al trattamento proprio dell'Ente, secondo le condizioni determinate dal Regolamento.

 

Gli Ospiti sono dimessi:

 

- quando non sussistono più le condizioni che ne avevano determinato l'accoglimento;

- quando commettono gravi violazioni al Regolamento per gli ospiti.

 

 

Art. 15 - DISPOSIZIONI FINALI

 

Per le materie non contemplate nel presente Statuto, si osservano le disposizioni legislative ed i regolamenti vigenti e quelli che in avvenire saranno emanati nel settore dell'assistenza e beneficenza.

 

Qualora l'Ente, per motivi imprevedibili, venisse soppresso, il suo patrimonio - come risulterà in quel momento costituito da beni mobili ed immobili - rimarrà di proprietà della Parrocchia dei “Santi Vito, Modesto e Crescenzia Martiri” in San Vito al Tagliamento che ne potrà disporre per altre attività parrocchiali.

 

Le modifiche apportate allo Statuto del 2011 sono state approvate all'unanimità dal Consiglio di amministrazione della Casa di Riposo nella seduta del 05 ottobre 2012

 

San Vito al Tagliamento, 05 ottobre 2012

 

Il Segretario

f.to Daniele Mitri

Il Presidente

f.to Mons. Nicolò Biancat

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì, 16 gennaio 2013 09:09 )
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